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PARIGI



13 - 17 Agosto 2004

Il Monte Bianco (Mont Blanc in francese) è una montagna granitica, irta di guglie e di creste. È situato nella catena delle Alpi, sul massiccio del Monte Bianco e si trova sullo spartiacque tra la Valle d'Aosta, (Val Veny e Val Ferret), - in Italia - e la Savoia, (Valle di Chamonix) - in Francia. Raggiunge i 4.810,90 m d'altezza (ultima misura ufficiale il 16 settembre 2007[1]) e potrebbe essere considerato la montagna più alta d'Europa se si ponesse, in accordo con la geografia ufficiale, interamente in Asia la catena del Caucaso, la cui cima maggiore è l'Elbrus con 5.642 m. Dopo 4.804 m, l'altezza ufficiale è stata per lungo tempo 4.807 m, per poi passare nel 2002 a 4.810,40 m e nel 2007, appunto, a 4810,90 m. Queste variazioni sono dovute ai venti che accumulano la neve sulla cima, determinandone conseguentemente l'altezza: per questo motivo, ogni 2 anni, viene fatto un rilevamento ufficiale. Numerosi ghiacciai scendono dai versanti del Monte Bianco sino alle valli laterali - tra questi - a sud i ghiacciai del Freney, della Brenva, del Miage, del Monte Bianco e del Breuillat; - sul versante nord -il ghiacciaio dei Bossons e la mer de Glace.
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DIJON Cittadina di straordinaria ricchezza, ha numerosi monumenti voluti dal duca di Borgogna, da vedere: il palazzo ducale poi vagare per le stradine in cerca di angoli caratteristici. MENU'






















PARIGI Un isolotto della Senna (che un giorno si chiamerà ILE de la CITE'), un piccolo villaggio di capanne abitato dai Parisii, 'uomini delle barche' e sulla riva una sanguinosa battaglia tra l'esercito di Cesare e i Galli. E' il 52 a.C. e così comincia la storia di Parigi, che alla fondazione i romani chiamano Lutezia. Nel 500 poi Clodoveo ne fa la capitale dei Merovingi. Parigi piace a Carlo Martello e Pipino il Breve,cui succedono una serie di Filippo, Roberto e Luigi. Nel 1257 nasce la Sorbona, alla fine del Quattrocento con il grande Luigi XI la capitale raggiunge i 300.000 abitanti. Con Luigi XIV (1643-1715), 'lo stato sono io', Parigi conosce una grande espansione urbana di cui Colbert è uno dei principali artefici: le vecchie mura vengono smantellate e al loro posto sorgono i boulevards. MENU'

CHANSON DE LA SEINE

La Seine a de la chance
Elle n'a pas de souci
Elle se la coule douce
Le jour comme la nuit
Et elle sort de sa source
Tout doucement, sans bruit, sans sortir de son lit
Et sans se faire de mousse
Elle s'en va vers la mer
En passant par Paris.
La Seine a de la chance
Elle n'a pas de souci
Et quand elle se promène
Tout au long de ses quais
Avec sa belle robe verte
et ses lumières dorées
Notre-Dame jalouse, immobile et sévère
De haut de toutes ses pierres
La regarde de travers
Mais la Seine s'en balance
Elle n'a pas de souci
Elle se la coule douce
Le jour comme la nuit
Et s'en va vers le Havre, et s'en va vers la mer
En passant comme un rêve
Au milieu des mystères

Prévert


SENNA è un fiume aristocratico e popolare insieme, presente nella vita quotidiana della città, solitario ascoltatore delle confessioni più intime e al tempo stesso protagonista di paesaggi, film, romanzi, dipinti famosi.
La rive gauche e la rive droite, le due sponde affacciate sull'Ile de la Cité, più che due definizioni geografiche e un costante riferimento per orientarsi nella città, definiscono le due anime di Parigi. Sulla sponda vinistra vive l'anima intellettuale, da sempre punto d'incontro del mondo della cultura e dello spettacolo; sul versante opposto rumoreggia il motore economico e finanziario della capitale.
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CHATEAU DE VERSAILLES Si trova presso l'omonima cittadina situata nel dipartimento Seine-et-Oise, a circa 20 KM a sud-ovest di Parigi.
La costruzione del primo castello risale al 1632: Luigi XIII affidò all'architetto Philibert Le Roy la realizzazione di una palazzina di cacccia. Luigi XIV nel 1661 decise di trasformare e ampliare l'edificio fino a farne il simbolo della sua potenza. Già nel 1682 il Re SOle si trasferì nella nuova dimora, con tutta la sua corte; all'interno del castello abitarono fino a ventimila aristocratici francesi e un numero impressionante di persone di servizio. Fu così che un piccolo paesino di campagna chiamato Versailles divenne la vera capitale del regno di Francia, luogo di potere e di intrighi politici.
Tra le stanze più interessanti del castello: I Grands Appartaments du Roi, la Galerie des Glaces (Galleria degli specchi) lunga 75 m, larga 10 e alta 12, il Salon de la Paix (Il salone della Pace), Il Théatre de l'Opera. Il parco della reggia di Versailles, realizzato tra il 1664 e il 1668, è uno dei più originali esempi di giardino alla francese del XVII secolo.
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QUARTIER LATIN Situato nel 5° arrondissement, a ovest di St-Germain, è noto per la tradizione religiosa e universitaria: nel medioevo sorsero in questo luogo importanti abbazie, come St-Geneviève e St-Victor, attorno alle quali si svilupparono diverse comunità di culto; nel XIII secolo vi si insediò il quartiere universitario che attivò numerosi studenti e grandi maestri come san Bonaventura e san Tommaso d'Aquino. Oggi ricco di locali, ristoranti, cinema è anche il centro culturale sede dell'Université de la Sorbonne, L'Ecole Plytechnique e il Collège de France, La moschea di Parigi.

TOUR EIFFEL Progettata dall'ingegnere Gustave Eiffel fu realizzata in soli due anni in occasione dell'Esposizione Universale del 1889. Simbolo assoluto della città di Parigi, si trova presso il Champ-de-Mars. Mantenne il primato della costruzione più alta del mondo fino al 1931 anno in cui venne costruito l'Empire State Building di New York.

MONTMARTRE Sorge su una collina, già in epoca gallica destinata a luogo di culto. Nel 1860 il quartiere fu annesso alla capitale e diventò un importante punto di ritrovo per artisti e intellettuali, famoso per la sua vita notturna e in continua espansione.

BASILIQUE DU SACRE-COEUR Situata nel quartiere di Monmatre, teatro di uno dei più crudeli episodi della Comune di Parigi. La basilica, costruita in pietra bianca secondo lo stile romanico-bizantino, è sormontata da una grande cupola e due cupole minori. Nell'interno, lungo 100 m e largo 50, ha particolare rilievo il grande mosaico della volta del coro raffigurante il Sacro Cuore di Gesù.

CENTRE GEORGES POMPIDOU Sorge in place Beaubourg, nel cuore della capitale. La costruzione delnoto centro culturale risale al 1971. Qui è esposta la raccolta di opere rappesentative dei movimenti e delle avanguardie francesi e straniere. MENU'




AMSTERDAM


18 - 21 agosto 2004



Meno di mille anni fa, il sito nel quale oggi si trovano il Van Gogh Museum, il Palazzo Reale e il quartiere ebraico altro non era che un territorio paludoso attraversato dall'ultimo tratto del fiume Reno, prima di gettarsi nel mare del Nord. L'incredibile tenacia dei contadini abituati a lottare contro l'acqua e le maree, ma anche l'amore per l'arte di un popolo di commercianti hanno operato la trasformazione.
La nascita della città risale al XIII secolo. E' infatti il 1275 quando, per la prima volta, in un documento ufficiale viene menzionato il villaggio di pescatori Amsteldam, cioè diga sull'Amstel. Feudo dei conti di Amstel, verso la fine del 1200 entrò a far parte dei possedimenti dei conti d'Olanda. Nel 1342 venne riconosciuta come città e furono innalzate le mura. In meno di un secolo si è perfettamente compiuta la trasformazione da villaggio di pescatori in importante centro dei commerci. Nel 1452 un terribile incendio riduce in cenere la maggiorparte degli edifici della città e determina il divieto assoluto di utilizzare in futuro il legno per costruire. La compagnia Olandese delle Indie Occidentali, nata nel 1602,sancisce l'apice della fortuna della città, che diventa una vera e propria potenza commerciale, scientifica, industriale e culturale. Dal 1814, dopo essersi liberata dal giogo napoleonico, diventa capitale dei Paesi Bassi, anche se come sede del governo e della corte viene scelta L'Aia.
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JORDAAN Un tempo quartiere popolare e bohemien di Amsterdam, il jordaan si trova ad occidente del centro. Il rione, che deve il suo nome forse alla parola francese jardin o secondo altri al fiume biblico Giordano, è stato edificato a partire dal XVII secolo. Oggi l'intera area è tra le più caratteristiche di Amsterdam, qui si trovano i canali più caratteristici, stretti tra le belle case d'epoca: il Rozengracht (canale delle Rose); il Bloemgracht (canale dei Fiori); l'Egelantiersgracht (canale delle Rose di macchia). MENU'

BEGIJNHOF e' uno dei quartieri più caratteristici e tranquilli anche se si trova a breve distanza da piazza Spot. Il suo nome significa 'corte delle Beghine'. Le beghine in passato erano delle donne cattoliche, che prestavano soccorso ad ammalati, anziani e poveri. Ancora oggi le piccole case con merletti alle finestre, ospitano donne nubili o vedove, in un'atmosfera immutata rispetto a secoli fa.

JODENBUURT Nel centro storico, nei pessi della Waterlooplein, si trova l'ex quartiere ebraico. In quest'area si insediarono, nel XVI secolo, i primi ebrei provenienti da ogni angolo d'Europa, in particolare de Portogallo, Germania, Polonia. Oggi rimane ben poco dei vivaci commerci e delle botteghe che caratterizzavano il quartiere. L'eccidio della seconda guerra mondiale causò una grave perdita per la città: gli ebrei infatti rappesentavano gli artigiani più abili nella lavorazione e nel taglio dei diamanti.

WALLETJES noto anche come Rosse Burt, è il famosissimo quartiere a luci rosse. Nei suoi vicoletti, caratteristici dell'impianto medievale della città, si trovano innumerevoli locali notturni, sexi shops, e le 'ragazze in vetrina' lluminate da luci rosse.

DAM Questa piazza è il vero cuore di Amsterdam, probabilmente non è la più bella, ma sicuramente ne è la più rappresentativa. Piazza Dam sorge sulla diga (in olandese dam) che nel 1270 venne costruita in prossimità della foce del fiume Amstel per sbarrarne il corso e proprio qui si stabilì il primo nucleo abitativo di Amsterdam. MENU'

Dietro le facciate degli edificidel quartiere Jordaan si nascondono dei cortili inaspettati: sono gli Hfjes, alloggi popolari che i ricchi facevano costruire per i poveri e gli anziani di una certa fede religiosa. Molti di questi complessi si trovano ancora oggi soprattutto concentrati nel Jordaan. I più rappresentativi sono il Karthuizerhof, il più grande; il Caes Caesz Hofie oggi sede di una casa per studenti di musica; il St.Andrieshofie tranquillo e riservato.

MUSEUMPLEIN A differenza di molte altre metropoli, i musei di Amsterdam si concentrano in una vasta zona verde distante dal centro storico. Su questa piazza si affacciano infatti il Rijksmuseum, il Van gogh Museum, lo Stedelijk Museum e il Concertgebouw. MENU'





































VINCENT VAN GOGH nasce a Groot Zundert, nei pressi dell'Aia,in Olanda, nel 1853. Suo padre è un predicatore protestante e svolge la sua missione alla corte dell'Aia. L'infanzia di Vincent si manifesta ben presto come buia e solitaria, si sente incompreso ma sente anche molto forti le suggestioni della vocazione predicatoria e ha a cuore le sorte dei contadini, dei poveri e degli umili. Sarà questa la strada che lo porterà alla ricerca di una vocazione e a vivere nelle case dei poveri, dormendo e mangiando con loro, meritandosi non poche critiche da parte del padre. In seguito allo scandalo scatenato dai suoi atteggiamenti compassionevoli, Vincent si trasferisce dapprima a Londra, dove vive di espedienti e dopo un breve periodo a Parigi, dal fratello Theo. Il fratello è un giovane mercante d'arte ed è legato da profondo affetto a Vincent: sarà lui l'unica persona ad essergli vicina nei momenti di difficoltà e con il quale intratterà una fitta e lucida corrispondenza fino alla fine. Vincent inizia a lavorare con il fratello ma ben presto inizia a dedicarsi alla pittura. A Parigi conosce Seurat e gli impressionisti, dapprima ne rimane affascinato ma si rende ben presto conto che il circolo artistico parigino è molto chiuso, non vi è posto per lui. Vincent è di nuovo isolato. Si trasferisce ad Auvers-sur-Oise, in Provenza, dove acquista una casa e dove dipingerà la maggior parte delle sue opere. Lo viene a trovare l'amico Gauguin, ma appena egli riparte Vincent è preso da un forte sconforto. Iniziano per lui i primi segni di disagio, di depressione. In un attimo di follia Vincent si toglie la vita sparandosi un colpo di pistola. Muore solo, con la compagnia delle sole lettere del fratello Theo. In tutta la sua vita vende un solo quadro. E' il 1890. MENU'


CRACOVIA


23 - 25 agosto 2004

I primi insediamenti della futura città vennero edificati nel VII secolo d.C. dai vislani, sulla collina di Wavel, dove sorse poi anche il castello, tuttora presente. Dopo una rapida crescita Cracovia divenne nel XI secolo la capitale della Polonia ed una seconda volta dal 1320 (con Ladislao I), fino a quando alla fine del XVI secolo il capoluogo tornò ad essere Varsavia. La città attuale si sviluppò attorno al castello di Wavel, complesso architettonico formato dal castello vero e proprio e dalla cattedrale. La collina è lambita dal fiume Vistola, che attraversa poi quasi tutta la Polonia da sud a nord. Ai piedi del Wavel sorgono altri edifici di notevole bellezza, la "Piazza Grande" (o Piazza del Mercato) è il nucleo medievale della città, l'area del centro storico venne sviluppata da Boleslao il Casto durante la seconda metà del 1200. Dal 1978 Cracovia ed in particolare il centro storico fa parte dei siti dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Pochi chilometri a sud-est della città si trova Wieliczka, anch'essa compresa nei siti patrimonio dell'Umanità, grazie alle sue miniere di sale, tuttora utilizzate per estrarre questo importante minerale; le miniere sono visitabili e sono note soprattutto per le numerose opere d'arte costruite proprio con il salgemma,
Cracovia (in polacco Kraków, in tedesco Krakau, denominazione completa Królewskie Stołeczne Miasto Kraków - Citta Reale Capitale di Cracovia) è una citta (757.500 abitanti nel 2001) della Polonia, una delle più antiche ed estese dello stato. È situata a 214 m s.l.m., sulle due sponde del fiume Vistola, ai piedi della collina di Wawel, nell'area meridionale della Piccola Polonia (Małopolska).
La Strada Reale inizia dalla chiesa di Santo Floriano accanto alla Piazza Matejko, dove il Rettore insieme al Senato dell'Universita davano una volta il benvenuto al nuovo re. In seguito passa accanto al Barbacane e ai resti delle antiche fortificazioni urbane e attraverso la principale porta carraia - Porta di Floriano - entra nell'ambito della Citta Vecchia. Attraverso la via di Floriano dove possiamo ammirare una serie di costruzioni dal passato interessante (la casa di Jan Matejko, l'hotel "Sotto la Rosa", la Caverna di Michalik) il percorso porta alla Piazza Centrale, il piu grande piazzale d'Europa medievale, dominato dalla gotica Chiesa di Santa Maria Vergine.
Nella Basilica di Santa Maria Vergine ci si trova un'opera smagliante di Wit Stwosz - il piu grande altare gotico di tutta l'Europa. Dalla torre superiore della chiesa ogni ora viene suonato il segnale di tromba. Quasi di fronte alla facciata della chiesa ci si trova il monumento di Adam Mickiewicz, il popolare luogo d'incontri sia dei cracoviani sia dei turisti.
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Colle di Wawel - il cuore religioso, spiritoso e patriottico della Polonia, con il Palazzo Reale che viene riconosciuto una delle residenze rinascimentali piu stupende d'Europa. Particolarmente originale e la Sala dei Deputati chiamata anche "Sotto le Teste" poiché nel solaio a cassettoni ci si trovavano 194 teste scolpite in legno; oggi ne sono rimaste soltanto 30. La piu preziosa della collezione di Wawel e la raccolta esemplare di 137 arazzi che addobba i saloni, fatta in Flandria su ordinazione del re Sigismondo II Augusto.

situata a 14 km sud-est da Cracovia. LA MINIERA Dl SALE Dl WIELICZKA Uno dei più interessanti tesori naturali polacchi.
È la più antica miniera di sale attiva da 700 anni ad oggi. Il sale viene estratto da enormi blocchi. Il labirinto di corridoi, camere, gallerie si prolunga per 300 km. Si possono visitare 3 livelli della miniera dove si trovano camere già sfruttate. La lunghezza del percorso turistico è di circa 2 km. Particolarmente interessanti sono le cappelle scavate nel sale, principalmente la cappella di S. Kinga che è la più grande (lungh. 54 m, largh. 17 m, alt. 10 m), riccamente decorata con bassorilievi scavati nel sale dai minatori, nonché la cappella di S. Antonio interamente scavata all'interno di un blocco di sale, la più antica delle cappelle interamente conservatesi nella miniera. Grazie alle proprietà conservative del microclima di questa miniera si sono conservati in buono stato i macchinari, gli impianti e gli attrezzi in legno usati nella miniera. Wieliczka è anche una stazione di cura. Il sale locale, ricco di microelementi, anzitutto di composti di magnesio, possiede proprietà curative.

Si racconta che la principessa Kinga (Cunegonda), figlia del re d’Ungheria, vissuta nel dodicesimo secolo, divenne moglie di Boleslao Il Timido, principe della provincia di Cracovia. La principessa, partendo dall’Ungheria, voleva portare in dote un regalo che avrebbe reso felici i nuovi sudditi. Sapendo che il nuovo regno era scarsamente dotato di sale, si fece lasciare dal padre un pozzo di sale nel quale, seguendo un’ispirazione divina, gettò il suo anello di fidanzamento. Mentre con la sua corte Kinga si avvicinava a Cracovia, ubbidendo ancora una volta a un’intuizione divina, diede ordine di scavare un pozzo proprio a Wieliczka: si imbatterono immediatamente nel sale, e nel primo cristallo che estrassero venne rinvenuto l’anello della principessa.
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Auschwitz I, fu fondato il 20 maggio 1940 convertendo delle vecchie caserme dell'esercito polacco in un campo di concentramento e campo di lavoro. Un gruppo di 728 prigionieri politici polacchi provenienti da Tarnów furono i primi deportati ad Auschwitz il 14 giugno 1940 e lavorarono come manovali al riadattamento delle caserme, danneggiate dai bombardamenti e alla costruzione delle recinzioni perimetrali. Inizialmente gli internati furono intellettuali e membri della resistenza polacca; più tardi vennero deportati anche prigionieri di guerra sovietici, criminali comuni tedeschi, prigionieri politici ed "elementi asociali" come mendicanti, prostitute, omosessuali ed ebrei. Normalmente vi erano detenute dalle 13.000 alle 16.000 persone; nel 1942 si raggiunse la cifra di 20.000 detenuti.
Il campo di Auschwitz-Birkenau o Auschwitz II fu il principale campo di sterminio del complesso concentrazionario di Auschwitz. Il complesso di Birkenau divenne operativo il 7 ottobre 1941, inizialmente come campo per i prigionieri di guerra russi catturati in grande numero durante le prime fasi dell'invasione tedesca. Degli oltre 13.000 deportati russi di questi primi trasporti solo 92 erano ancora vivi il 17 gennaio 1945 alla liberazione del campo. Il campo venne installato presso la cittadina a Brzezinka (in tedesco Birkenau), a circa 3 km dal campo Auschwitz I. Il luogo venne selezionato per la vicinanza della linea ferroviaria che avrebbe semplificato le operazioni logistiche per le previste grandi deportazioni successive. Successivamente il lager venne utilizzato come strumento principale di sterminio nel contesto della tristemente famosa soluzione finale della questione ebraica. Le dimensioni del lager erano di circa 2,5 km per 2 km ed era circondato da filo spinato elettrificato usato da alcuni prigionieri, stremati dalla impossibili condizioni di vita - addirittura peggiori di quelle dei Auschwitz I e di Monowitz -, per suicidarsi (nel gergo del campo: «andare al filo»). Il campo arrivò a contenere fino a 100.000 persone.
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BIGOS Cuoci separatamente i crauti e i cavoli in acqua bollente finché diventano teneri. Taglia la carne di maiale e di bue in cubi e rosolali nell’olio insieme alla cipolla tritata. Bagna in acqua i funghi secchi e poi cuocili. A cottura ultimata, tagliali finemente. Metti tutti gli ingredienti in una grande casseruola insieme alle salsicce tagliate a pezzettini. Aggiungi sale, pepe, uno spicchio d’aglio schiacciato, spezie e una punta di cucchiaio di salsa di pomodoro.Copri la casseruola e cuoci a fuoco lento per 90 minuti. Tieni le foglie di lauro nella casseruola per i primi 20 minuti soltanto, poi toglile per evitare che diano al piatto un sapore amaro. Servi la carne. MENU'







PRAGA


26 - 27 agosto 2004

Le prime notizie su Praga risalgono al IX secolo e parlano di un piccolo centro posto alla sinistra della Moldava, sul rilievo collinare attualmente occupato dal Castello. Fondata dal casato dei Premyslidi intorno al IX secolo d.C., la città cresce e si sviluppa, nel 1253 ottiene lo status giuridico di città.Ottokar II promuove anche lo sviluppo della città piccola (Malà Strana), una nuova municipalità per accogliere i numerosi mercanti e artigiani tedeschi. Con l'incoronazione di Carlo IV al vertice supremo del Sacro Romano Impero Praga - che ne è la capitale - raggiunge il massimo splendore: la nuova e prestigiosa Università la "città nuova" (Nove Mesto) sono solo alcune delle opere del sovrano, che arricchisce la città di edifici emonasteri in stile gotico.
Sospesa fra cultura slava, mitteleuropea ed ebraica e con una storia millenaria intessuta di leggende, Praga si è conquistata la fama di 'città magica'. E' stata, infati, capitale dell'alchimia, l'arte della pietra filosofale, capace di trasformare in oro i vili metalli. Nel Cinquecento, il sovrano-mecenate Rodolfo II, appasionato di esoterismo, si circondò di vari personaggi che vantavano conoscenze nel campo. Per lo più, si trattava di avventurieri e ciarlatani, ma per il sovrano facevano esperimenti in gran segreto chiusi in una torre del castello, dove oggi rimangono i loro alambicchi e altri bizzarri marchingegni. tutto inutile: il segreto della pietra filosofale non fu mai scoperto.
I quartieri della capitale Ceca si sono sviluppati nel corso dei secoli lungo il corso del Moldava: a est del fiume, Staré Mesto (Città Vecchia) e Nové Mesto (Città Nuova); a ovest, Mala Strana (Città Piccola)e Hardcany, dominato dalla mole del castello.
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STARE MESTO Sulla riva orientale della moldava, è il quartiere più antico della città. Il cuore è la Staromestké namestì, una vasta piazza a forma irregloare contornata da edifici di varie epoche e stili, dipinti in colori pastello. Sulla piazza si affaccia il vecchio municipio con la torre dell'Orologio astronomico. A sud si apre un dedalo di stradine e vicoli; a ovest inizia Karlova ulice sulla quale si affacciano bei palazzi ed edifici barocchi, che porta fino al ponte Carlo.
NOVE MESTO Il quartiere si estende a sud est della città Vecchia, dal lungo fiume fino alle alture di Vysehard. Per secoli è stato abitato soprattutto da mercanti e artigiani.
MALA STRANA Con il suo intrico di vicoli e piazzette, chiese e giardini, Mala Strana è uno dei quartieri più caratteristici della città. In molti angoli il tempo sembra essersi fermato e gli ambienti rimasti quelli della Praga barocca. Nato nel XIII secolo come quartiere dei commerci all'ombra del castello, si sviluppò fino al XVI secolo quando fu devastato da tre grandi incendi.
HRADACANY Il quartiere comprende il castello con i suoi giardini e gli sfarzosi palazzi a occidente del complesso, come palazzo Martinic, il palazzo arcivescolvile, palazzo Stemberg e palazzo Schwarzenberg. Isolata su una collina affacciata sul fiume, invece, si erge l'imponenete mole del monastero di Strahov.
KAMPA Mala Strana si affaccia su un braccio del Moldava chiamato Rusciello del Diavolo; qui emerge l'isolotto di Kampa, su cui poggia l'ultimo tratto del ponte Carlo. Per secoli il corso d'acqua è stato usato per far girare i mulini (oggi rimasti solo in tre). Dalla piazzetta di Na Kampè alla punta sud si estende un tranquillo parco con una bella vista sul ponte Carlo e sul lungomare Smetana. MENU'

ZLATA ULICKA Secondo la leggenda, in questo vicolo di casupole di legno intonacate a vivaci colori sarebbero vissuti gli alchimisti assoldati da Rodolfo II per scoprire come trasformare il piombo in oro. In realtà, si trattava di poveri artigiani scampati ad un incendio, che si stabilirono al riparo delle mura del castello. Nei secoli successivi il vicolo continuò ad essere abitato prevalentemente da artigiani, ma ebbe anche ospiti famosi come come Frank Kafka che negli anni Dieci veniva qui a lavorare di notte sui suoi racconti, ospitato dalla sorella Betta (al n. 22).

KAFKA (1883 - 1924), Autore dei romanzi 'Il processo', 'America' e i racconti 'La Metamorfosi' e 'Nella colonia penale'. Di famiglia ebreo tedesca nacque e visse nella capitale ceca per tutta la sua breve esistenza e la città è lo sfondo, anche se non dichiarato, delle vicende dei suoi personaggi. Da giovane si interessò ai problemi culturali della sua epoca; si avvicinò al socialismo e al darwinismo. Iniziò a scrivere solo nel tempo libero, poiché il padre gli rimproverava la sua passione (la relazione di Kafka con il padre autoritario è un tema importante nelle sue opere). Nel 1917 si ammalò di tubercolosi, che gli causò la morte il 03 giugno 1924.


Due compiti per iniziare la vita: restringere il tuo cerchio sempre più e controllare continuamente se tu stesso non ti trovi nascosto da qualche parte al di fuori del tuo cerchio.
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