GRECIA CONTINENTALE

scrivimi e dimmi cosa pensi del mio sito

Dynamic Positioning








GRECIA
PIATTI
ACROPOLI
AFRODITE
APOLLO
ATENA
ATENE
DELPHI
DIONISIO
ERA
LEFKADA
METEORA
MILOPOTAMOS
MINOTAURO
POSEIDONE
TESEO
VINI
ZEUS
VIAGGIO




"HOME"


AbcItaly.com











Secondo Esiodo l'inizio della crazione si ha con il Caos, Gea (Ghe) ed Eros. Erebo e la Notte nascono dal Caos, mentre Urano e Ponto da Gea. Urano si unisce con Gea e diventano la prima coppia divina che governa il mondo. Dalla loro unione nascono:
dodici titani (Oceano, Ceo, Crio, Iperione, Giapeto, Crono, Tia, Rea, Temi, Mnemosine, Febe e Thetys)
tre Ciclopi (Bronte, Sterope, Arge)
tre Giganti Centimani (Cotto, Gige, e Briareo)
Urano per non essere spodestato costringe sua moglie Gea a nascondere i dodici figli nelle sue viscere ma Gea per liberare i suoi figli, armare il più giovane,Crono, il quale riesce a tagliare gli organi genitali di suo padre. Dallo sperma di Urano che cadde nel mare nacque Afrodite, mentre dal suo sangue, versato sulla terra, furono create le Erinni, i Giganti e le Ninfe Melie. Crono succede a suo padre e prende come moglie sua sorella Rea. Oceano si sposa con Thetys e a loro viene affidato il compito di govrnare il mare e i fiumi, Iperione con Febe prendono l'incarico di guidare il sole e le stelle.


MOUSSAKA
(in greco: μουσακάς)

La Moussaka è uno dei piatti più conosciuti della cucina Greca preparato con gli alimenti più tipici di questa cultura: la carne d'agnello, le melanzane e il formaggio. E' molto accreditata l'ipotesi della sua provenienza dall'isola di Cipro, o forse da Creta che, in passato, ha risentito molto dell'influsso Arabo e Turco in particolar modo nella tradizione culinaria.
Preparazione
Per prima cosa, lavate e tagliate le melanzane a fettine di 1/2 centimetro per il verso della lunghezza e mettetele in una ciotola cospargendole di sale grosso, per permettere alle melanzane di espellere il loro liquido, per circa 1 ora. Versate un po' d'olio in una padella e quando sarà ben caldo fate appassire la cipolla finemente tritata e l'aglio unendo poi, anche la carne d'agnello tritata. Fatela rosolare, schiacciandola spesso con una forchetta e, quando inizierà ad assumere un bel colorito, aggiungete il vino rosso, il pomodoro, il sale, il pepe e un pizzico di cannella. Fate cuocere per circa 45 minuti aggiungendo a metà cottura l'aneto. Mettete un po' d'olio in una padella e, dopo averle strizzate per bene, friggete le melanzane fino a farle diventare belle dorate da tutte e due le parti e lasciatele raffreddare per circa 10 minuti. Ungete una pirofila con un po' di burro, disponete sul fondo la metà delle melanzane, versateci sopra la carne e coprite con le restanti melanzane. Coprite il tutto con la besciamella, spolverate col pecorino tutta la superficie e infornate per 45 minuti a 190° finchè la superficie diventerà di un bel colore dorato. Potete servire la moussaka ben calda o a temperatura ambiente....kalì orexi!

MENU'

Capo Sounion: Situato a sud della penisola di Atene "Tempio di poseidone": Nel 444 a.c. su questo promontorio roccioso Pericle fece costruire un imponete tempio dedicandolo a Poseidone, il dio dei mari, che i marinai invocavano chiedendo protezione, mentre uscivano dal golfo prima di affrontare le insidie del mare aperto. Dicono che ancora oggi, chi sale sul promontorio verso il tramonto contemplando lo spettacolo del sole che tramonta, senta la voce di Ulisse.

POSEIDONE
Era figlio di Crono e di Rea; suo fratello, Zeus, quondo scacciò dal trono il loro padre, nominò Poseidone dio del mare e lo incaricò di dominare sui mari, sui fiumi, sui laghi e sulle sorgenti
MENU'






Hotel Calipso a Anavissos a 50 km a sud di Atene sulla costa di Apollo: la mattina al risveglio, davanti alla vostra camera...



APOLLO era figlio di Zeus e di Latona e sua sorella era Artemide. Apollo era il grande maestro e protettore dell'arte e della musica, famoso per le sue capacità divinatorie, conoscitore dell'arte medica e abile nel tiro con l'arco. deciso a rivelare agli uomini la volontà di suo padre, Zeus, viaggiò in tutta la Grecia cercando il luogo più adatto per fondare il suo oracolo. Alla fine arrivò a Delfi, dove creò il suo famoso santuario panellenico.

Spiaggia di "Milopotamos" sulla penisola del Pilio.
Il Pilio era considerato l’antica dimora dei Centauri – metà uomini e metà cavalli - nonché “giardino degli Dei”
MENU'





AFRODITE Stando alla Teogonia di Esiodo, Cronos castrò Uranòs e gettò i suoi genitali nel mare a est di Citera: i loro resti materializzati in una grande conchiglia in movimento verso Citera daranno la luce alla dea della bellezza Afrodite, la Venere latina. Da qui la Dea si sposta a Cipro dove viene venerata come Afrodite Urania di Cirenia

MENU'







>br>


IL MINOTAURO Era un mostro dal corpo umano e la testa di un toro. Minosse, re di Creta, pregò Poseidone di inviargli un toro per un sacrificio, ma vista la bellezza dell'animale decise di tenerlo per sé. Poseidone, per punire Minosse, fece innamorare Pasifae, sua moglie, del toro. Dall'unione di Persifae e il toro nacque il Minotauro. Minosse fece rinchiudere il mostro nel labirinto costruito da Dedalo che con i suoi meandri aggrovigliati gli impediva di trovare l'uscita. MENU'






TESEO, figlto di Egeo, re ateniese, e Etra, per liberare Atene dal tributo di sangue impostole da Minosse, - e per il quale gli Ateniesi dovevano mandare ogni anno, sette giovani ed altrettante giovinette da servir di pasto al Minotauro - decise di partire per uccidere il mostro. L'impresa era assai pericolosa; e il padre, congedandosi dal figlio, gli fece promettere che se fosse tornato vincitore, sulla nave, - ch'era allora parata a lutto perché recava le quattordici vittime designate - avrebbe fatto sventolare un drappo bianco, il quale, così, lo avrebbe tolto di pena. Teseo, con l'aiuto del filo d'Arianna , poté uscire dal labirinto, dopo aver ucciso il Minotauro; ma, durante un temporale, dovette sostituire le vele bianche danneggiate con quelle nere e quando Eegeo - che ansiosamente tutte le mattine, dall'alto d'una rocca, esplorava il ritorno del figlio - vide che la nave era ancora tutta parata a lutto, in un accesso di disperazione, non volendo sopravvivere al figlio, si gettò nel mare che, ancora oggi è chiamato Mar Egèo

PENISOLA DI LEKADA
a sud di Igoumenitsa, Lefkada o Lefcada è collegata alla terraferma da un ponte. L'isola è ricca di bellezze naturali e posti di villeggiatura sul mare come, Nydri, Vassiliki, Nikiana, ma anche di luoghi montuosi. Lefkada è un’isola molto verde con un’infinità d’insenature e impressionanti scogliere di roccia bianca lambite da acque turchesi. Sul lato occidentale sopra il capoluogo di Lefkada ci sono le spiagge più belle come quella di Porto Katsiki (la più famosa). MENU'



ATENE (in greco antico Αθήναι, pronunciato Athíne, Αθήνα in greco moderno, pronunciato Athína) è la capitale della Grecia e capoluogo dell'Attica. Il mito racconta che, quando la città che sarebbe poi divenuta Atene era stata appena fondata, il Fato aveva stabilito che sarebbe diventata ricca, prospera e la più potente di tutta la Grecia. Atena decise, quindi, di prenderla sotto la sua custodia. Tuttavia, anche Posidone la voleva sotto la sua protezione, poiché la cittadina era molto vicina al mare. Atena e Posidone entrarono in conflitto, perché nessuno dei due voleva concedere la giovane città all'altro; neppure Zeus riuscì a metterli d'accordo. Così Atena propose di lasciar decidere ai cittadini chi ne avrebbe preso la custodia. Atena e Posidone riunirono il popolo della città sull'acropoli e dissero che ciascuno dei due avrebbe concesso un dono: il regalo giudicato migliore avrebbe fatto vincere la rispettiva divinità. Posidone fece comparire un magnifico cavallo, mentre Atena fece nascere dal terreno un ulivo. A quel punto dalla folla si fece avanti uno degli anziani più autorevoli affermando che entrambi i doni erano degni di essere scelti e avevano un significato: il cavallo rappresentava la forza, il coraggio, la guerra, mentre l'ulivo la prudenza, la serenità, la pace. L'anziano disse anche che la guerra poteva portare ricchezze, potere, ma era incerta; invece la pace, anche se i beni che concedeva erano meno vistosi, erano anche più sicuri e duraturi. Tutti concordarono con le parole dell'anziano e scelsero il dono di Atena, che diede infine il suo nome alla città. MENU'


Nella mitologia greca, ATENA (greco: Ἀθηνᾶ, Athēnâ, o Ἀθήνη, Athénē; dorico: Ἀσάνα, Asána), figlia di Zeus e della sua prima moglie Metide, era la dea della sapienza, particolarmente della saggezza, della tessitura, delle arti e, presumibilmente, degli aspetti più nobili della guerra, mentre la violenza e la crudeltà rientravano nel dominio di Ares. Atena ha sempre con sé la sua civetta, indossa una corazza di pelle di capra chiamata Egida donatale dal padre Zeus, ed è spesso accompagnata dalla dea della vittoria Nike. Quasi sempre viene rappresentata mentre porta un elmo ed uno scudo cui è appesa la testa della Gorgone Medusa, dono votivo di Perseo. Atena è una dea guerriera ed armata: nella mitologia greca appare come protettrice di eroi come Eracle, Giasone ed Odisseo. Non ebbe mai alcun marito od amante, e per questo era conosciuta come Athena Parthenos (La vergine Atena), da cui il nome del più famoso tempio a lei dedicato, il Partenone sull'acropoli di Atene. MENU'




ZEUS Dall'unione di Cronos e Rea nascono: Estia, Demetra, Era, Ade, Poseidone e Zeus. Anche Crono come suo padre sentendo il suo trono minacciato dai figli decide di divorarli ma Gea riesce a salvare Zeus sostituendolo con un sasso infagottato. Zeus cresce sul monte Dikte di Creta curato dalle Ninfe. Quando diventa abbastanza grande riesce a scacciare dal trono suo padre e a liberare i suoi fratelli. La salita al trono di Zeus non è accettata da tutti e Gea incoraggia i Titani fratelli di Crono a ribellarsi. Zeus e gli altri Dèi del Dodekatheon si trincerano sul monte Olimpo e grazie all'aiuto dei Ciclopi e dei Centimani riescono a sconfiggere i Titani MENU'









I primi insediamenti sull'ACROPOLI risalgono al Neolitico, mentre i primi tmpli furono costruiti in età micenea in onore della dea Atena. L'Acropoli comunque rimase abitata fino alla fine del VI secolo a.C., quando, nel 510 a.C. l'Oracolo di Delfi dichiarò che doveva diventare di esclusivo dominìo degli dèi. Tutti gli edifici dell'Acropoli vennero rasi al suolo dai persiani alla vigilia della battagla di Salamina (480 a.C.) e fu Pericle ad avviarne la preziosa ricostruzione, trasformandola nella città dei templi.
MENU'











DIONISIO era figlio di Zeus e di Semele, figlia di Cadmo e Armonia; nacue dal corpo di suo padre, come Atena, perchè sua madre era morta precocemente. Divenne il dio del vino, del divertimento e del teatro. Donò agli uomini il vino e svelò loro i segreti di esso.


ERA era la regina dell'Olimpo; figlia di Crono e di Rea, divenne moglie di Zeus. La moglie del padre degli dèi e degli uomini incarnava il prototipo femminile, era la dea del matrimonio e della famiglia, proteggeva le mogli legittime e i loro discendenti. Era seguiva ininterrottamente i movimenti di suo marito e la gelosia leggedaria spesso la spingeva agli estremi. MENU'







L'oracolo di DELFI, il più potente della Grecia Antica, parlava per bocca di una sacerdotessa che sedeva su un tripode posto all'ingresso di un abisso da cui uscivano esalazioni vaporose. Una credenza popolare sostiene che le prime sacerdotesse fossero giovani donne che immancabilmente scappavano con pellegrini, che venivano a chiedere loro consiglio, lasciando il tempio vuoto. Divenne pertanto consuetudine che la veggente designata avesse almeno 50 anni. Quando veniva consultata, la sacerdotessa inalava i fumi e cadeva in trance. Le sue risposte, apparentemente inintelligibili, erano tradotte in versi da un sacerdote.Grazie all'oracolo furono combattute battaglie, si celebrarono matrimoni e furono intrapresi viaggi. In parte, l'infallibilità dell'oracolo stava nelle sue risposte ambigue edifficilmente interpretabili. La leggenda narra che quando Aessandro Magno venne a Delfi, con la speranza di sentirsi profetizzare quale prossimo conquistatore dell'intero mondo antico, l'oracolo gli chiese di tornare più tardi. Infuriato , Alesandro trascinò la sacerdotessa per i capelli fuori dalla caverna fino a che questa gridò"Lasciami andare sei imbattibil". Egli la lasciò subito caere affermando:" Ora conosco la risposta".
MENU'









METEORA Questi imponenti pinnacoli di roccia liscia, pur essendo antichi, potrebbero costituire lo scenario di un racconto di fantascienza. I monasteri arroccati in cima ai pinnacoli sono il complemento ideale a questo paesaggio. Oggi sono fanno parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Il toponimo deriva da meteors, che significa 'sospeso nel vuoto'. Un tempo le rupi costituivano i depositi sedimentari di un mare interno. Prosciugata l'acqua, grazie ai movimenti tettonici, l'erosione e gli agenti atmosferici hanno fatto avvicinare le montagne intorno, innalzato pinnacoli, scavato grotte dalle forme bizzarre. A partire dal XI secolo alcuni monaci eremiti s'insediarono nelle caverne e nel XIV secolo sorsero i primi Monasteri.
MENU'

VINI Il paese Ellenico, padre della civiltà occidentale e moderna, ha avuto il merito di diffondere la cultura del vino in Europa e dopo i suoi gloriosi fasti del passato, offuscati nei secoli scorsi, l'enologia Greca riprende il suo cammino Quando si parla del vino Greco è praticamente impossibile non ricordare anche la sua gloriosa storia e il suo fondamentale contributo alla diffusione in Europa della bevanda di Bacco, ma visto che si parla della Grecia, sarebbe bene dire “la bevanda di Dioniso”. Il vino prodotto nell'antica Grecia era piuttosto diverso dal vino che siamo soliti apprezzare ai giorni nostri. Normalmente i vini Greci erano considerati per il loro colore, proprio come si fa ancora oggi, e si classificavano come bianchi, neri o rossi, e mogano.I vini passiti erano molto apprezzati nell'antica Grecia e spesso la dolcezza veniva concentrata mediante l'ebollizione del vino che ne riduceva la quantità d'acqua. In Grecia, attuamente, si coltivano prevalentemente uve autoctone. Fra le uve locali a bacca bianca si ricordano l'Assyrtiko, Moscophilero, Moscato Bianco, Robola, Roditis e Savatiano, l'uva principalmente utilizzata per la produzione del celebre Retsina. Fra le uve locali a bacca rossa troviamo l'Agiorgitiko, Kotsifali, Limnio, Mandelari, Mavrodaphne, Negoska, Stavroto, Krassato e Xynomavro. MENU'